Regolamento Istituto

 

regolamento-d'istituto

Regolamento d'istituto

  • Gli alunni sono ammessi a entrare a scuola secondo gli orari stabiliti.
  • Gli alunni devono rispettare l’orario di ingresso.
  • In casi di ripetute violazioni dell’orario di inizio delle lezioni, l’accesso all’interno dell’istituto deve essere autorizzato dal dirigente scolastico o da un suo delegato.
  • Nel caso in cui i ritardi dovessero ripetersi, la scuola informerà la famiglia con comunicazione scritta.
  • Ad inizio di anno scolastico i genitori hanno l’obbligo di ritirare in segreteria il libretto per le giustificazioni.
  • La giustificazione va esibita il giorno successivo all’assenza. Per le assenze continuative oltre i cinque giorni, dovute a malattia, la giustificazione deve essere corredata da certificato medico.
  • Qualora gli alunni dovessero lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, il dirigente o un suo delegato autorizzerà l’uscita dell’alunno solo se prelevato dal genitore o da persona da lui autorizzata.
  • Le ripetute assenze,i ritardi e le uscite anticipate vengono valutati dal consiglio di classe in sede di scrutinio finale.
  • E’ necessario rispettare le strutture e gli arredi scolastici.
  • I genitori rispondono, in solido, degli eventuali atti vandalici compiuti dai loro figli.
  • La scuola non risponde dei beni lasciati incustoditi o dimenticati dagli studenti, o degli eventuali furti che vanno denunciati alle Forze dell’Ordine.
  • Non è consentito fumare.
  • Non è consentito assumere comportamenti violenti, fisici e psichici, e compiere atti volti ad intimidire le altre persone, né offenderne la sensibilità.
  • Sono vietati il linguaggio scurrile, gli atteggiamenti osceni, gli atti di intolleranza.
  • L’abbigliamento deve essere consono all’ambiente che si frequenta; per la palestra sono obbligatorie tuta e scarpe da ginnastica.
  • E’ proibito filmare, fotografare e registrare alunni e personale scolastico.
  • L’uso del telefono cellulare è consentito per eccezionali esigenze familiari. Deve, comunque, essere tenuto spento e non in vista durante le lezioni.
  • In caso di assemblea sindacale o sciopero del personale della scuola, le famiglie vengono avvertite sul servizio che può essere garantito.
  • Di norma non è ammessa la presenza dei genitori in classe. I genitori possono conferire con gli insegnanti nelle ore di ricevimento.
  • Al termine delle lezioni l’uscita deve avvenire ordinatamente.
  • Il presente regolamento potrà essere modificato nel corso dell’anno scolastico, in sede di consiglio d’istituto.

Il Dirigente scolastico: A. Bertè

 

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ EDUCATIVA SOTTOSCRITTO DALL’I.C “ Giovanni XXIII” DI ACIREALE

VISTI i D.P.R. n.249 del 24/06/1998 e D.P.R. n.235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”
VISTO il D.M. n. 16 del 5/02/2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”
VISTO il D.M. n. 30 del 15/03/2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”
La suddetta Istituzione Scolastica stipula con la famiglia dell’alunno e con lo stesso, il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale

I DOCENTI SI IMPEGNANO A:

- Offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un ambiente educativo sereno e favorendo il processo di formazione di ciascuno studente rispettandone i tempi e i ritmi di apprendimento;
- Rappresentare una guida educativa al rispetto delle regole, della convivenza civile, alla valorizzazione delle differenze, all’integrazione e alla collaborazione, favorendo il dialogo con gli studenti soprattutto in fase di accoglienza;
- Informare gli alunni degli obiettivi educativi e didattici, usando la massima trasparenza nella programmazione e nella valutazione comunicando contestualmente i risultati delle verifiche ed evitando di sottoporre gli studenti a più di una verifica scritta nell’ambito della stessa giornata;
- Correggere e consegnare i compiti prima della verifica successiva;
- Fornire indicazioni sul metodo di studio;
- Offrire agli alunni opportunità di recupero e incentivare le eccellenze;
- Informare i genitori, in occasioni di colloqui, del livello di maturazione ed apprendimento dei figli, proponendo e accogliendo di contro eventuali “proposte educative” avanzate;
- Comunicare alla famiglia situazioni di particolare difficoltà (profitto, frequenza irregolare, assenze non giustificate, comportamenti inadeguati);
- Collaborare in rete con altre istituzioni del territorio per incrementare la qualità dell’offerta formativa;
- Essere puntuali alle lezioni;
- Vigilare attentamente gli alunni durante l’intervallo.

LO STUDENTE SI IMPEGNA A:

- Rispettare il Regolamento d’Istituto, mantenendo un comportamento rispettoso e corretto nei confronti dell’intera comunità scolastica;
- Conoscere l’Offerta Formativa della scuola;
- Essere puntuali a scuola e frequentare con regolarità;
- Giustificare sempre le assenze e i ritardi;
- Rifuggire da qualsiasi atteggiamento di prevaricazione fisica, verbale e psicologica;
- Partecipare al lavoro scolastico, individuale e di gruppo, seguendo con impegno le attività didattiche;
- Informarsi, in caso di assenza, del lavoro svolto in classe ed assegnato;
- Presentarsi sempre munito di materiale didattico richiesto;
- Non eludere le verifiche previste dai docenti;
- Mantenere gli impegni presi in attività extrascolastiche;
- Favorire la comunicazione fra scuola e famiglia;
- Utilizzare correttamente materiali, strutture, e strumenti scolastici forniti dalla scuola, senza arrecare danni e avendone cura;
- Non utilizzare il cellulare e tenerlo spento;
- Rimanere in aula al cambio dell’ora.

I GENITORI SI IMPEGNANO A:

- Conoscere il Piano dell’Offerta Formativa;
- Rispettare e impegnarsi a fare rispettare al proprio figlio il Regolamento d’Istituto;
- Fornire conoscenze ed indicazioni che possano aiutare il docente a predisporre nel migliore dei modi i propri interventi educativi;
- Contribuire ad instaurare un clima di comprensione, rispetto e fiducia fra scuola e famiglia;
- Collaborare al progetto formativo partecipando a riunioni, assemblee, consigli e colloqui;
- Assicurare la frequenza quotidiana dei propri figli, giustificando tempestivamente le assenze, controllando le medesime, evitando frequenti ingressi posticipati ed uscite anticipate;
- Verificare,con contatti frequenti, il rendimento scolastico del proprio figlio;
- Tenersi aggiornati su impegni, scadenze ed iniziative scolastiche, prendendo parte attiva e responsabile;
- Prendere atto degli eventuali insuccessi scolastici dei figli con atteggiamento costruttivo in modo da aiutarli a migliorare il proprio rendimento;
- Intervenire con coscienza e responsabilità in caso di eventuali danni provocati dal figlio a carico di persone, arredi, materiale didattico anche con il risarcimento del danno;
- Discutere e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO SI IMPEGNA A:

- Attivare tutti gli adempimenti perché il patto sia rispettato;
- Favorire l’attuazione dell’Offerta Formativa;
- Sviluppare il senso di appartenenza all’Istituto scolastico.

A FAMIGLIA RICONOSCE che :

I destinatari naturali del patto educativo di cui alla disposizione in questione sono i genitoriai quali la legge attribuisce in primis il dovere di educare i figli (art. 30 Costituzione Italiana, artt. 147, 155, 317 bis Codice Civile.)]

I doveri di educazione dei figli e le connesse responsabilità, non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza di altri (art. 2048 c.c., in relazione all’art. 147 c.c.).

La responsabilità del genitore (art. 2048, primo comma, c.c.) e quella del “precettore” (art. 2048, secondo comma c.c.) per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacchè l’affidamento del minore alla custodia di terzi, se solleva il genitore dalla presunzione di “culpa in vigilando”, non lo solleva da quella di “culpa in educando”, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da responsabilità per il fatto compiuto dal minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di avere impartito al minore stesso un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti (Cass. Sez III, 21.9.2000, n. 12501; 26.11.1998, n. 11984).

Informativa ex art. 13 D.Lgs. n.196/2003 per il trattamento dei dati personali degli alunni e delle famiglie

Secondo le disposizioni del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (“Codice in materia di protezione dei dati personali”) nel seguito indicato sinteticamente come Codice, il trattamento dei dati personali che riguardano suo/a figlio/a e/o la sua famiglia sarà improntato ai principi della correttezza, liceità e trasparenza, nonché di tutela del suo diritto alla riservatezza.

Ai sensi dell'articolo 13 del Codice, la informiamo che tutti i dati personali da lei forniti, nel corso del rapporto con la presente Istituzione scolastica, verranno trattati esclusivamente dal personale della scuola nell’ambito delle relative finalità istituzionali così come previste da norme di legge.

La scuola si riserva il diritto di pubblicare sul sito della scuola , su fogli informativi  della scuola, pagina face book, mostre, filmati, siti istituzionali correlati al POF, foto di attività e/o di lavori , considerati effettuati in forma gratuita, in cui possono essere ritratti gruppi di allievi nel corso di attività e loro lavori prodotti in quanto la documentazione dell’attività scolastica rientra tra i fini istituzionali. Tali dati personali in ogni caso non saranno diffusi per finalità diverse da quelle indicate e mai possono riferirsi a dati sensibili e giudiziari

SANZIONI

Le sanzioni sono quelle previste dal Regolamento adottato dal Consiglio di Istituto

REGOLAMENTO E SANZIONI DISCIPLINARI

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